La Tecnica Napoleone
08-01-2026
Rimandare per aumentare la produttività
LIBERTÀ
08-01-2026
Rimandare per aumentare la produttività
Nel mondo della produttività personale siamo abituati a sentire un messaggio ricorrente: fai subito, rispondi immediatamente, agisci appena puoi. La Tecnica Napoleone ribalta questo paradigma con un’idea controintuitiva ma sorprendentemente efficace: rimandare deliberatamente alcune azioni perché è probabile che si risolvano da sole.
Non si tratta di pigrizia né di procrastinazione, ma di una strategia consapevole per preservare tempo, energia e attenzione.
La tecnica Napoleone consiste nel posticipare intenzionalmente la gestione di un problema o di una richiesta non urgente, quando è ragionevole pensare che:
Un esempio semplice: invece di rispondere subito a un’email che chiede un parere su una questione non critica, puoi aspettare 24 ore. Spesso scoprirai che il mittente ha già trovato una soluzione autonomamente.
Il nome della tecnica deriva da un aneddoto attribuito a Napoleone Bonaparte, riportato da Ralph Waldo Emerson e successivamente dalle memorie di Louis Antoine Fauvelet de Bourrienne.
Durante le campagne militari, Napoleone ordinava di non aprire gran parte della corrispondenza per settimane, salvo le lettere realmente urgenti. Al termine dell’attesa, una percentuale enorme di messaggi non richiedeva più alcuna risposta: problemi già risolti, richieste superate, lamentele obsolete.
Il tempo, da solo, aveva fatto il lavoro.
Questa intuizione – che non tutto merita un’azione immediata – è alla base della tecnica.
La Tecnica Napoleone può essere applicata in molti contesti diversi:
La tecnica è nota anche come metodo Napoleone o approccio napoleonico.
Il vantaggio principale è evidente: risparmio di risorse. Tempo, attenzione ed energia sono limitati, e la tecnica Napoleone aiuta a non sprecarli su questioni che si auto-eliminano.
Esistono anche benefici indiretti:
In molti casi, non intervenire subito è la scelta più efficiente.
La tecnica Napoleone è particolarmente adatta quando:
Al contrario, va evitata quando anche un ritardo moderato può causare danni seri o irreversibili.
In sintesi: più i benefici del rimando superano i rischi, più la tecnica è appropriata.
La tecnica non è “tutto o niente”. Può essere adattata in modo granulare.
Esempio con le email:
Puoi anche stabilire scadenze massime personali per evitare che il rimando diventi abbandono. Ad esempio: “Se dopo tre giorni la questione è ancora rilevante, rispondo.”
Usata male, la tecnica Napoleone può degenerare. Le principali trappole sono:
Usare il rimando per evitare informazioni spiacevoli o responsabilità reali.
Rimandare non perché è strategico, ma perché è scomodo agire.
Lasciare che il lavoro si espanda inutilmente solo perché “c’è tempo”.
La differenza tra strategia e auto-inganno sta nella consapevolezza e nella valutazione preventiva.
La Tecnica Napoleone insegna una lezione semplice ma potente: non tutto richiede una risposta immediata.
Rimandare in modo intenzionale può:
A patto di non confonderla con procrastinazione o evitamento.
In un mondo ossessionato dall’istantaneità, saper aspettare può essere una delle competenze più preziose.