29 - Quanto aspettare il terzo successo? La distribuzione binomiale negativa
10-09-2026
Probabilità e combinatoria nei giochi
MATH
10-09-2026
Probabilità e combinatoria nei giochi
Nell'articolo 14 abbiamo lanciato un dado finché non è comparso il primo 6.
La domanda era:
Quanti lanci servono per ottenere il primo successo?
La distribuzione geometrica risponde esattamente a questo problema.
Ora cambiamo appena la domanda:
Quanti lanci servono per ottenere il terzo 6?
Non fissiamo più in anticipo il numero di lanci. Continuiamo finché raggiungiamo un numero prefissato di successi.
Questa è la situazione descritta dalla distribuzione binomiale negativa.
Con una sequenza di prove indipendenti, tutte con la stessa probabilità di successo p, possiamo porre due domande diverse.
La binomiale chiede:
fisso n prove
→ quanti successi ottengo?
La binomiale negativa chiede:
fisso r successi
→ quante prove servono?
Nel nostro esempio:
successo = esce 6
p = 1/6
r = 3
Chiamiamo:
X = numero totale di lanci fino al terzo 6
Il valore minimo possibile è:
$$ X = 3 $$
perché possiamo ottenere:
6 6 6
al primo, secondo e terzo lancio.
Non esiste invece un massimo finito. Potremmo attendere molto a lungo prima di osservare il terzo 6.
Quindi il supporto della distribuzione — cioè l'insieme dei valori che X può assumere con probabilità positiva — è:
$$ X = 3, 4, 5, ... $$
Vogliamo calcolare:
$$ P(X=10) $$
Se il terzo 6 arriva esattamente al decimo lancio, il decimo lancio deve essere necessariamente:
6
Nei primi nove lanci devono invece esserci esattamente due 6.
Le loro posizioni possono essere scelte in:
$$ \binom{9}{2} = 36 $$
modi.
Per una particolare disposizione dei primi nove lanci abbiamo:
2 successi
7 insuccessi
quindi la probabilità è:
$$ (1/6)^2 (5/6)^7 $$
Il decimo lancio deve poi essere un altro successo:
$$ 1/6 $$
Perciò:
$$ P(X=10) = \binom{9}{2} (1/6)^3 (5/6)^7 $$
Il risultato esatto è:
$$ 78125 / 1679616 $$
cioè circa:
4,65136%
Generalizziamo.
Vogliamo che il successo numero r avvenga esattamente alla prova n.
La prova n deve quindi essere un successo.
Prima di essa, nelle prime:
$$ n-1 $$
prove, dobbiamo avere esattamente:
$$ r-1 $$
successi.
Le loro posizioni possono essere scelte in:
$$ \binom{n-1}{r-1} $$
modi.
In totale avremo:
r successi
n-r insuccessi
La probabilità è quindi:
$$ P(X=n) = \binom{n-1}{r-1} p^r (1-p)^{n-r} $$
per:
$$ n = r, r+1, r+2, ... $$
Questa è la funzione di massa della binomiale negativa nella convenzione che useremo nella serie.
Il nome binomiale negativa viene usato con due variabili leggermente diverse.
Una convenzione conta:
Y = numero di insuccessi prima del successo numero r
quindi:
$$ Y = 0,1,2,... $$
La nostra convenzione conta invece:
X = numero totale di prove fino al successo numero r
Le due variabili sono semplicemente collegate da:
$$ X = Y + r $$
Per evitare ambiguità, in tutta questa serie useremo X come numero totale di prove.
È anche la convenzione più naturale rispetto all'articolo 14, dove il tempo geometrico comprendeva il lancio del primo successo.
Mettiamo:
$$ r = 1 $$
nella formula:
$$ P(X=n) = \binom{n-1}{0} p (1-p)^{n-1} $$
ma:
$$ \binom{n-1}{0}=1 $$
quindi:
$$ P(X=n) = p(1-p)^{n-1} $$
che è esattamente la distribuzione geometrica già incontrata.
La binomiale negativa non sostituisce quindi la geometrica: la generalizza.
geometrica
→ attesa fino al primo successo
binomiale negativa
→ attesa fino al successo numero r
Supponiamo di chiedere:
Qual è la probabilità che il terzo
6sia già arrivato entro 10 lanci?
In termini della nostra variabile:
$$ P(X \le 10) $$
Ma dire che il terzo 6 è già arrivato entro il decimo lancio equivale a dire:
nei primi 10 lanci sono comparsi almeno tre 6.
Se:
B ~ Binomiale(10,1/6)
allora:
$$ P(X \le 10) = P(B \ge 3) $$
Calcolando la coda binomiale otteniamo:
P(X <= 10)
=
566299 / 2519424
≈
22,4773%
Questo collegamento è importante:
binomiale negativa
→ tempo necessario per raggiungere r successi
binomiale
→ successi accumulati entro n prove
Le due descrizioni parlano dello stesso processo di Bernoulli.
Possiamo interpretare il tempo fino al terzo successo come somma di tre attese.
Chiamiamo:
G1 = prove fino al primo successo
G2 = prove dal primo al secondo successo
G3 = prove dal secondo al terzo successo
Allora:
$$ X = G1 + G2 + G3 $$
Ogni Gi ha distribuzione geometrica con la stessa probabilità p.
Per una geometrica che conta le prove fino al successo:
$$ E[G] = 1/p $$
Quindi, per linearità del valore atteso:
$$ E[X] = r/p $$
Nel nostro caso:
E[X]
=
3 / (1/6)
=
18
Servono dunque 18 lanci in media per osservare il terzo 6.
Questo non significa che il terzo 6 arriverà normalmente proprio al lancio 18.
La distribuzione è piuttosto dispersa e ha una lunga coda verso destra.
Per esempio:
P(X <= 18)
≈
59,7346%
Quindi, anche arrivati al numero medio di lanci, resta una probabilità superiore al 40% che il terzo 6 non sia ancora comparso.
Per una geometrica nella nostra convenzione:
Var(G)
=
(1-p)/p^2
Le attese fra successi successivi sono indipendenti nel modello di prove di Bernoulli indipendenti.
Possiamo quindi sommare le varianze:
$$ \operatorname{Var}(X) = r(1-p)/p^2 $$
Per il terzo 6:
Var(X)
=
3 · (5/6) / (1/6)^2
=
90
La deviazione standard è:
sqrt(90)
≈
9,4868 lanci
La media 18 va quindi letta insieme alla dispersione: il tempo di attesa può oscillare parecchio da una sequenza all'altra.
Se il successo è testa:
$$ \begin{gathered} p = 1/2 \ r = 3 \end{gathered} $$
allora:
E[X]
=
3/(1/2)
=
6
ed:
Var(X)
=
3(1/2)/(1/2)^2
=
6
Le prime probabilità sono:
$$ \begin{gathered} P(X=3) = 1/8 \ P(X=4) = 3/16 \ P(X=5) = 3/16 \ P(X=6) = 5/32 \end{gathered} $$
Sono già sufficienti per vedere che la distribuzione non assegna tutta la massa attorno alla media.
Lo standalone C# associato a questo articolo è:
BinomialeNegativa.cs
Possiamo implementare direttamente la funzione di massa.
using System.Numerics;
static BigInteger Combinazioni(int n, int k)
{
if (n < 0)
throw new ArgumentOutOfRangeException(nameof(n));
if (k < 0 || k > n)
return BigInteger.Zero;
k = Math.Min(k, n - k);
BigInteger risultato = BigInteger.One;
for (int i = 1; i <= k; i++)
{
risultato *= n - k + i;
risultato /= i;
}
return risultato;
}
static double BinomialeNegativa(
int proveTotali,
int successiRichiesti,
double probabilitaSuccesso)
{
if (successiRichiesti <= 0)
throw new ArgumentOutOfRangeException(
nameof(successiRichiesti));
if (probabilitaSuccesso <= 0.0 ||
probabilitaSuccesso > 1.0)
{
throw new ArgumentOutOfRangeException(
nameof(probabilitaSuccesso));
}
if (proveTotali < successiRichiesti)
return 0.0;
return
(double)Combinazioni(
proveTotali - 1,
successiRichiesti - 1)
*
Math.Pow(
probabilitaSuccesso,
successiRichiesti)
*
Math.Pow(
1.0 - probabilitaSuccesso,
proveTotali - successiRichiesti);
}
Per il terzo 6 esattamente al decimo lancio:
double p = BinomialeNegativa(
proveTotali: 10,
successiRichiesti: 3,
probabilitaSuccesso: 1.0 / 6.0);
Console.WriteLine($"{p:P9}");
otteniamo circa:
4,651360787%
Il file standalone associato all'articolo aggiunge:
r=1;La binomiale negativa richiede prove:
indipendenti
con due esiti rispetto all'evento studiato
con probabilità di successo p costante
Per il dado ideale, ogni lancio mantiene:
$$ p(6)=1/6 $$
anche dopo cento lanci senza 6.
Se invece estraiamo carte senza reinserimento, la probabilità di successo cambia dopo ogni carta osservata.
In quel caso il modello binomiale negativo non è più corretto.
Questa distinzione sarà precisamente il punto di partenza del prossimo articolo.
La binomiale e la binomiale negativa non descrivono due fenomeni separati.
Descrivono due domande sullo stesso processo:
Binomiale:
quanti successi ottengo in n prove?
Binomiale negativa:
quante prove servono per ottenere r successi?
Per la nostra convenzione:
$$ P(X=n) = \binom{n-1}{r-1} p^r (1-p)^{n-r} $$
con:
$$ \begin{gathered} E[X] = r/p \ \operatorname{Var}(X) = r(1-p)/p^2 \end{gathered} $$
La geometrica ricompare come caso particolare r=1.
Nel prossimo articolo manterremo la domanda "quanto devo aspettare il successo numero r?", ma toglieremo l'ipotesi di reinserimento: lavoreremo con una popolazione finita in cui la composizione cambia a ogni estrazione. Nascerà così l'ipergeometrica inversa.