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MATH

26 - Perché molti dadi formano una campana

07-09-2026

Probabilità e combinatoria nei giochi — Estensioni operative

Un solo dado equo ha una distribuzione semplicissima:

1  2  3  4  5  6

e ogni valore ha probabilità:

$$ 1/6 $$

Non c'è alcuna campana.

Non c'è nemmeno un valore più probabile degli altri.

Eppure, se cominciamo a sommarne molti, succede qualcosa di sorprendente.

Con due dadi compare un picco centrale.

Con tre la forma si arrotonda.

Con sei diventa già molto riconoscibile.

Con dodici la distribuzione della somma assomiglia chiaramente a una campana.

La domanda è:

Come può una campana nascere dalla somma di variabili che, prese singolarmente, sono uniformi?

Non partiamo dal teorema.

Facciamo prima costruire la forma ai conteggi.

Torniamo ai due dadi

Nel secondo articolo della serie avevamo già visto che le somme di due dadi non sono equiprobabili.

Le molteplicità sono:

2  -> 1
3  -> 2
4  -> 3
5  -> 4
6  -> 5
7  -> 6
8  -> 5
9  -> 4
10 -> 3
11 -> 2
12 -> 1

La distribuzione è simmetrica e triangolare.

Il 7 è il valore centrale e può essere ottenuto in:

6

modi su:

36

La cosa interessante è ciò che accade quando aggiungiamo un altro dado.

Tre dadi: non serve elencare 216 terne

Tre dadi hanno:

6^3
=
216

esiti ordinati equiprobabili.

Potremmo enumerarli tutti.

Ma possiamo anche riutilizzare il lavoro fatto per due dadi.

Se sappiamo in quanti modi possiamo ottenere una somma s con due dadi, allora con il terzo dado possiamo arrivare a:

$$ \begin{gathered} s+1 \ s+2 \ s+3 \ s+4 \ s+5 \ s+6 \end{gathered} $$

Quindi il nuovo conteggio è ottenuto distribuendo ogni conteggio precedente sulle sei somme successive.

Questa operazione è una convoluzione discreta.

Il nome può aspettare.

L'algoritmo è più importante.

Il primo algoritmo

Partiamo da:

somma 0
conteggio 1

Aggiungiamo un dado.

Otteniamo:

1 -> 1
2 -> 1
3 -> 1
4 -> 1
5 -> 1
6 -> 1

Aggiungiamo il secondo dado e accumuliamo i sei contributi di ogni somma.

Otteniamo il triangolo noto.

Aggiungiamo il terzo e ripetiamo.

La distribuzione esatta diventa:

3  -> 1
4  -> 3
5  -> 6
6  -> 10
7  -> 15
8  -> 21
9  -> 25
10 -> 27
11 -> 27
12 -> 25
13 -> 21
14 -> 15
15 -> 10
16 -> 6
17 -> 3
18 -> 1

I picchi sono:

10
11

con:

27/216
=
12,5%

ciascuno.

Non è più un triangolo.

La zona centrale si è già arrotondata.

Guardiamole come forme

Un dado:

$$ \begin{gathered} 1 | ████████████████████████ 1 \ 2 | ████████████████████████ 1 \ 3 | ████████████████████████ 1 \ 4 | ████████████████████████ 1 \ 5 | ████████████████████████ 1 \ 6 | ████████████████████████ 1 \end{gathered} $$

Due dadi:

  2 | ████ 1
  3 | ████████ 2
  4 | ████████████ 3
  5 | ████████████████ 4
  6 | ████████████████████ 5
  7 | ████████████████████████ 6
  8 | ████████████████████ 5
  9 | ████████████████ 4
 10 | ████████████ 3
 11 | ████████ 2
 12 | ████ 1

Tre dadi:

  3 | █ 1
  4 | ███ 3
  5 | █████ 6
  6 | █████████ 10
  7 | █████████████ 15
  8 | ███████████████████ 21
  9 | ██████████████████████ 25
 10 | ████████████████████████ 27
 11 | ████████████████████████ 27
 12 | ██████████████████████ 25
 13 | ███████████████████ 21
 14 | █████████████ 15
 15 | █████████ 10
 16 | █████ 6
 17 | ███ 3
 18 | █ 1

Non abbiamo fatto nessuna approssimazione.

Sono conteggi esatti.

La trasformazione della forma emerge semplicemente aggiungendo variabili indipendenti.

Sei dadi

Con sei dadi lo spazio completo contiene:

6^6
=
46.656

sequenze.

La somma minima è:

6

quella massima:

36

e il valore medio è:

21

La distribuzione esatta è:

  6 | █ 1
  7 | █ 6
  8 | █ 21
  9 | █ 56
 10 | █ 126
 11 | █ 252
 12 | ███ 456
 13 | ████ 756
 14 | ██████ 1161
 15 | █████████ 1666
 16 | ████████████ 2247
 17 | ████████████████ 2856
 18 | ███████████████████ 3431
 19 | ██████████████████████ 3906
 20 | ███████████████████████ 4221
 21 | ████████████████████████ 4332
 22 | ███████████████████████ 4221
 23 | ██████████████████████ 3906
 24 | ███████████████████ 3431
 25 | ████████████████ 2856
 26 | ████████████ 2247
 27 | █████████ 1666
 28 | ██████ 1161
 29 | ████ 756
 30 | ███ 456
 31 | █ 252
 32 | █ 126
 33 | █ 56
 34 | █ 21
 35 | █ 6
 36 | █ 1

Il centro domina chiaramente.

La somma 21 è ottenibile in:

4.332

modi, cioè con probabilità circa:

9.284979%

Dodici dadi

Con dodici dadi abbiamo:

6^12
=
2.176.782.336

sequenze possibili.

Enumerare una per una più di due miliardi di sequenze sarebbe un modo molto inefficiente per risolvere il problema.

La convoluzione dei conteggi, invece, mantiene soltanto le somme possibili.

Per dodici dadi le somme vanno da:

12

a:

72

quindi bastano appena:

61

caselle di conteggio.

La parte centrale della distribuzione è:

 30 | ███ 19188950
 31 | ████ 26771316
 32 | ██████ 36154767
 33 | ████████ 47315840
 34 | ██████████ 60060936
 35 | ████████████ 74005152
 36 | ███████████████ 88573343
 37 | █████████████████ 103027860
 38 | ███████████████████ 116523342
 39 | █████████████████████ 128184068
 40 | ███████████████████████ 137194629
 41 | ████████████████████████ 142891320
 42 | ████████████████████████ 144840476
 43 | ████████████████████████ 142891320
 44 | ███████████████████████ 137194629
 45 | █████████████████████ 128184068
 46 | ███████████████████ 116523342
 47 | █████████████████ 103027860
 48 | ███████████████ 88573343
 49 | ████████████ 74005152
 50 | ██████████ 60060936
 51 | ████████ 47315840
 52 | ██████ 36154767
 53 | ████ 26771316
 54 | ███ 19188950

Il massimo è sulla somma:

42

che coincide con il valore medio.

Perché il centro vince?

Un risultato estremo come:

12

richiede:

1+1+1+1+1+1+1+1+1+1+1+1

Esiste un solo modo.

Lo stesso vale per:

72

Una somma centrale come 42, invece, può essere prodotta da un'enorme quantità di combinazioni diverse.

Le deviazioni positive di alcuni dadi possono compensare quelle negative di altri.

La somma raccoglie quindi moltissimi percorsi vicino al centro e pochissimi agli estremi.

Media di un dado

Per un dado equo:

E[X]
=
(1+2+3+4+5+6)/6
=
3,5

Quindi per la somma di n dadi:

S_n
=
X1 + X2 + ... + Xn

per linearità dell'attesa:

E[S_n]
=
3,5n

Perciò:

1 dado  -> 3,5
2 dadi  -> 7
3 dadi  -> 10,5
6 dadi  -> 21
12 dadi -> 42

Il centro della distribuzione si sposta linearmente con il numero di dadi.

La varianza di un dado

Per un dado equo:

Var(X)
=
35/12
≈
2,9167

La deviazione standard è:

σ
=
sqrt(35/12)
≈
1,7078

Se i dadi sono indipendenti, le varianze delle somme si sommano.

Quindi:

Var(S_n)
=
n · 35/12

e:

σ(S_n)
=
sqrt(n · 35/12)

Per 12 dadi:

σ
=
sqrt(35)
≈
5,9161

La dispersione assoluta cresce, quella relativa diminuisce

Questo è un passaggio importante.

La deviazione standard della somma cresce come:

sqrt(n)

quindi la distribuzione assoluta diventa più larga.

Ma la media cresce come:

$$ n $$

Se guardiamo la media per dado:

$$ S_n / n $$

la sua deviazione standard è:

sqrt(35/(12n))

e quindi diminuisce come:

1/sqrt(n)

Questa è un'altra faccia della stabilizzazione delle medie.

Non dobbiamo confondere:

somma sempre più dispersa in valori assoluti

con:

media sempre più concentrata attorno a 3,5

Entrambe le frasi sono vere.

Standardizziamo per confrontare forme diverse

Le distribuzioni di 2, 6 e 12 dadi hanno scale diverse.

Per confrontare la forma possiamo trasformare una somma s in:

z
=
(s - μ) / σ

dove:

μ = 3,5n
σ = sqrt(35n/12)

Così:

$$ z = 0 $$

indica sempre il centro,

$$ z = 1 $$

una deviazione standard sopra la media,

e:

$$ z = -1 $$

una sotto.

Dopo questa riscalatura le distribuzioni diventano sempre più simili tra loro.

Ed è qui che comincia a emergere la distribuzione normale.

Proviamo una normale senza ancora chiamare il teorema

Prendiamo per ogni n una distribuzione normale con:

stessa media
stessa varianza

della somma esatta dei dadi.

Per confrontare una probabilità discreta sulla somma intera s usiamo una correzione di continuità:

$$ P(S=s) \approx P(s-0,5 < N < s+0,5) $$

dove N è la normale corrispondente.

Non è un'identità.

È un'approssimazione.

Quanto migliora l'approssimazione?

Misuriamo, su ogni somma possibile, il massimo errore assoluto tra:

probabilità esatta

e:

probabilità normale con correzione di continuità

Otteniamo:

1 dado  -> 8.537466%
2 dadi  -> 1.312467%
3 dadi  -> 0.734165%
6 dadi  -> 0.228908%
12 dadi -> 0.081456%

L'errore non deve diminuire perfettamente secondo una formula semplice a ogni passaggio.

Ma la tendenza è evidente: sommando più dadi, la normale descrive sempre meglio la distribuzione.

La campana non rende continua la somma

Anche con dodici dadi possiamo ottenere soltanto somme intere:

12, 13, 14, ..., 72

La distribuzione esatta resta discreta.

Quando diciamo che "diventa normale" non significa che improvvisamente possano uscire somme come:

42,37

Significa che, dopo opportuna centratura e riscalatura, la forma delle probabilità discrete viene approssimata sempre meglio dalla curva normale.

Ora possiamo nominare il teorema

Quello che abbiamo appena osservato è un caso particolarmente pulito del teorema centrale del limite.

In una delle sue forme classiche, il teorema dice che la somma — opportunamente centrata e normalizzata — di molte variabili casuali indipendenti e identicamente distribuite, con media e varianza finite, tende ad avere distribuzione normale.

Per i dadi:

Xi
=
risultato del dado i

con:

E[Xi]=3,5
Var(Xi)=35/12

La variabile standardizzata è:

Z_n
=
(S_n - 3,5n)
/
sqrt(35n/12)

e, aumentando n, la sua distribuzione si avvicina alla normale standard.

Il teorema non dice che tutto è normale

Questo punto va protetto da un'eccessiva semplificazione.

Il teorema centrale del limite non dice:

qualsiasi variabile casuale è normale

e non dice:

bastano sempre pochi termini

Parla della distribuzione di somme o medie, sotto condizioni precise.

La velocità dell'approssimazione dipende dalla distribuzione di partenza.

Nel caso dei dadi il comportamento è particolarmente regolare perché:

i contributi sono indipendenti
sono limitati
hanno la stessa distribuzione
hanno varianza finita

Non confondiamolo con la legge dei grandi numeri

Le due idee sono vicine ma rispondono a domande diverse.

La legge dei grandi numeri dice, in sostanza, che:

media campionaria
→
valore atteso

quando il numero di osservazioni cresce.

Il teorema centrale del limite descrive invece la forma delle fluttuazioni attorno a quel valore.

Per i dadi:

media dei dadi
→
3,5

è il punto di vista della legge dei grandi numeri.

La quantità:

(media - 3,5)
/
errore standard

che assume progressivamente una forma normale è il punto di vista del teorema centrale del limite.

Perché questo è così utile?

Per dodici dadi possiamo ancora costruire la distribuzione esatta molto facilmente con una convoluzione.

Ma immaginiamo:

100 dadi

oppure la somma di moltissimi piccoli contributi indipendenti.

La distribuzione esatta può diventare costosa o scomoda.

Il teorema centrale del limite ci permette spesso di sostituire una distribuzione complicata con una normale definita soltanto da:

media
varianza

ottenendo una buona approssimazione.

È uno dei motivi per cui la campana normale compare così spesso in statistica e nelle misure aggregate.

Il C# costruisce la distribuzione senza enumerare 6^n sequenze

Lo standalone C# associato a questo articolo è:

SommaDadiCampana.cs

L'esempio allegato usa un dizionario:

Dictionary<int, BigInteger>

che associa:

somma -> numero di modi

Partiamo da:

0 -> 1

Per ogni nuovo dado:

foreach (var stato in corrente)
{
    for (int faccia = 1;
         faccia <= 6;
         faccia++)
    {
        prossimo[stato.Key + faccia]
            += stato.Value;
    }
}

Questo algoritmo calcola esattamente la distribuzione.

Per dodici dadi manipola appena 61 somme finali invece di visitare più di due miliardi di sequenze.

Un esempio di verifica

Il programma deve ottenere:

2 dadi:
somma 7 -> 6 modi
3 dadi:
somma 10 -> 27 modi
somma 11 -> 27 modi
6 dadi:
picco sulla somma 21
12 dadi:
picco sulla somma 42

e deve verificare che la somma di tutti i conteggi sia sempre:

$$ 6^n $$

Questa è una verifica esatta.

Monte Carlo non serve per costruire la campana

Potremmo simulare milioni di lanci.

Ma qui possiamo calcolare l'intera distribuzione esatta per convoluzione.

Quindi Monte Carlo non è il metodo principale.

Se lo usassimo, avrebbe soltanto il ruolo già definito nell’articolo che confronta calcolo esatto, enumerazione e Monte Carlo:

verifica empirica

non sostituzione del conteggio esatto.

Il punto operativo

Un dado singolo è uniforme.

La somma di due dadi è triangolare.

Aggiungendo altri dadi:

la massa si concentra verso il centro
gli estremi diventano relativamente rari
la forma si arrotonda

Le quantità fondamentali sono:

E[S_n] = 3,5n

Var(S_n) = 35n/12

σ(S_n) = sqrt(35n/12)

e la variabile:

Z_n
=
(S_n - 3,5n)
/
sqrt(35n/12)

si avvicina alla normale standard quando n cresce.

La cosa più importante, però, è il percorso con cui ci siamo arrivati.

Non abbiamo iniziato da una campana disegnata su un libro.

Abbiamo iniziato da:

1,2,3,4,5,6

abbiamo sommato conteggi esatti e abbiamo visto la campana emergere.

Con questo articolo si completa il percorso dedicato a quote, Bayes, streak, selezione ex post e approssimazione normale.

Le estensioni operative ci hanno portato da quote e sistemi di puntata a Bayes, collisioni, percezione del caso, selezione ex post e infine alla distribuzione normale.

Il principio editoriale resta lo stesso con cui avevamo chiuso la serie core:

prima costruire il problema e i dati che lo generano, poi dare un nome alla teoria che emerge.